Sicurezza sul lavoro: come prevenire le patologie da calore

I datori di lavoro sono responsabili della salute e della sicurezza dei propri dipendenti, anche in relazione agli effetti dello stress termico ambientale. Le alte temperature possono mettere a rischio i lavoratori, causando diverse patologie, tra cui colpi di calore e sincopi.

In un momento storico in cui la crisi climatica porta all'innalzamento delle temperature anche in periodi dell'anno più freddi, è importante ripensare alle modalità di prevenzione e protezione dei lavoratori dallo stress termico.

Come il nostro corpo regola la sua temperatura

Il corpo umano è omeotermo, ovvero mantiene costante la sua temperatura a circa 36-37 gradi centigradi. Per raggiungere quest’obiettivo, utilizza un sistema di termoregolazione che comprende l'ipotalamo, un organo che rileva le variazioni di temperatura nell'ambiente e attiva i meccanismi per mantenere il benessere degli organi.

Quando fa caldo, il corpo suda per disperdere calore. Tuttavia, se le condizioni ambientali sono troppo elevate, il corpo può non essere in grado di raffreddarsi efficacemente. Questo può portare a un aumento della temperatura corporea, con conseguenze potenzialmente gravi.

Tra le patologie da calore più comuni vi sono:

  • Colpo di calore: si manifesta con un aumento incontrollato della temperatura corporea, che può raggiungere anche i 40 gradi centigradi. I sintomi includono mal di testa, nausea, vomito, vertigini, confusione, convulsioni e persino la morte.
  • Sincope: una perdita di coscienza causata da un calo della pressione sanguigna. I sintomi includono capogiro, svenimento e perdita di coscienza.

Effetti dell'esposizione al sole

L'esposizione al sole può causare danni agli occhi e alla pelle, e a lungo andare può generare anche a infortuni pericolosi, non solo per gli effetti diretti del calore sul corpo, ma anche per gli effetti indiretti. Ad esempio, un lavoratore preso da sincope potrebbe cadere da un'altezza elevata, oppure potrebbe ferirsi con degli strumenti di lavoro.

Le direttive del Ministero della Salute

Il Ministero della Salute ha emanato il piano nazionale di prevenzione del caldo sulla salute, che fornisce indicazioni utili per la valutazione del rischio da eccessivo calore in ambienti di lavoro "severi", ovvero quelli che portano i meccanismi di termoregolazione del corpo umano a essere costantemente sollecitati.

Obblighi del datore di lavoro

I datori di lavoro sono obbligati a valutare tutti i rischi presenti nelle proprie aziende, tra cui: lo stress termico, il livello di inquinamento atmosferico e delle radiazioni solari.

Valutazione dei rischi e misure di prevenzione e protezione

Dopo aver identificato i rischi, i titolari d'azienda devono raccogliere le informazioni nel Documento di Valutazione dei rischi (DVR), in modo da procedere, con le altre figure incaricate della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, all'individuazione delle misure di prevenzione e protezione da applicare in azienda.

Misure di prevenzione e protezione da stress termico

I datori di lavoro devono intervenire per garantire condizioni di temperatura ottimali per i propri dipendenti. Tra le misure previste vi sono:

  • Riorganizzazione dei turni di lavoro: per evitare un'esposizione prolungata al calore.
  • Pause per idratarsi: per consentire ai lavoratori di reintegrare i liquidi persi.
  • Abbigliamento termico: leggero, traspirante, di colore chiaro e non irritante. In caso di condizioni estreme, è necessario adottare un abbigliamento certificato e performante.
  • Disporre aree ombreggiate o climatizzate: per le pause dal lavoro.
  • Spostamento dei lavori all'aperto: in giornate con condizioni climatiche più favorevoli.
  • Svolgimento dei lavori più faticosi: nei momenti meno caldi della giornata.
  • Disponibilità di acqua potabile: nei luoghi di lavoro.
  • Assunzione di soluzioni isotoniche: per ripristinare la perdita di sali minerali.

Seguendo queste semplici regole, è possibile ridurre il rischio di patologie da calore e lavorare in sicurezza anche nelle giornate più calde.

Acclimatazione

Per ridurre il rischio da stress termico, il Ministero della Salute ha introdotto il concetto di acclimatazione, ovvero un processo che consente all'organismo di tollerare le alte temperature. Questo processo si ottiene aumentando gradualmente i carichi di lavoro e l'esposizione al calore dei lavoratori, favorendo l'effettuazione di frequenti pause per l'approvvigionamento di acqua e il riposo all'ombra.

La formazione per ridurre i rischi del caldo sul lavoro

I luoghi di lavoro devono adottare misure aggiuntive per ridurre gli effetti del caldo sui lavoratori. Innanzitutto, i dipendenti devono essere adeguatamente formati sui rischi per la salute causati dalle alte temperature, in modo da riconoscere i sintomi di un colpo di calore e di altre patologie correlate.

La formazione dovrebbe anche includere la prevenzione delle ondate di calore e le attività per contrastare il caldo, mantenendo il corpo alla temperatura corretta, utilizzando anche i dispositivi di protezione individuale (DPI).

L’importanza della sorveglianza sanitaria

Un'altra misura importante è la sorveglianza sanitaria, in collaborazione con il medico competente. Il medico del lavoro deve effettuare visite periodiche per assicurarsi che tutti i lavoratori siano in grado di svolgere le loro mansioni in sicurezza. Inoltre, i datori di lavoro dovrebbero organizzare corsi di formazione e addestramento per gli addetti al primo soccorso, in modo che possano intervenire rapidamente in caso di emergenza.

Il sistema del compagno

Un altro strumento utile per prevenire i sintomi di una patologia legata al caldo eccessivo è il cosiddetto "sistema del compagno". Si tratta di un sistema di controllo reciproco tra i lavoratori, soprattutto nei momenti della giornata in cui le temperature sono più elevate o durante le ondate di calore. In caso di sintomi di un colpo di calore, un compagno può chiamare il 118 (o il numero unico 112) e prestare il primo soccorso, indicando l'esatta posizione del lavoratore in difficoltà.

La formazione per prevenire i malanni da calore

Secondo una ricerca dell'INAIL, in Italia ogni anno si verificano circa due milioni di infortuni legati al caldo sul lavoro. Con l'aumento delle temperature dovuto al cambiamento climatico, questo numero potrebbe aumentare ulteriormente.

Per prevenire gli infortuni che colpiscono i lavoratori esposti a temperature elevate, ti consigliamo di consultare le nostre pagine dedicate alla medicina del lavoro e ai corsi di formazione.

Sotto la supervisione di un Coordinatore Sanitario, il reparto sanitario presso Co.Di.Me. dispone di un ampio team di esperti in Medicina del Lavoro, compresi sia professionisti interni che consulenti esterni. In aggiunta, l'azienda collabora attivamente con infermieri altamente qualificati.

I nostri corsi di formazione, che possono essere svolti in aula o a distanza, ti forniranno informazioni utili, in modo che tutti i dipendenti possano conoscere le modalità di prevenzione delle patologie legate al caldo.

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