Gli infortuni sul lavoro rappresentano purtroppo una realtà ancora attuale nelle imprese italiane. Quando tali eventi assumono una gravità elevata, con lesioni serie, pericolo di vita o conseguenze permanenti, è fondamentale conoscerne la definizione, comprendere il quadro normativo e attuare misure efficaci di prevenzione.
Questo articolo mira a chiarire cosa si intende per infortuni gravi e gravissimi, quali sono gli obblighi per il datore di lavoro e quale ruolo può giocare Co.Di.Me. nel supportare le aziende nel garantire ambienti di lavoro più sicuri.
Secondo il D.Lgs. 81/2008 (“Testo Unico sulla Sicurezza nei Luoghi di Lavoro”), un “infortunio sul lavoro” è ogni evento lesivo, avvenuto in occasione di lavoro, “da causa violenta” che comporti morte, inabilità permanente totale o parziale, o inabilità temporanea assoluta per più del turno di lavoro.
La normativa penale, in particolare l’art. 590 del Codice Penale, stabilisce che nel caso di lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme di sicurezza sul lavoro, il procedimento penale può essere d’ufficio.
Si ritiene che un infortunio sia grave quando deriva una lesione che mette in pericolo la vita o provoca un’incapacità di attendere alle normali occupazioni per un tempo superiore a 40 giorni. È gravissimo quando comporta mutilazioni, perdita di un organo, perdita dell’uso o invalidità permanente.
La soglia dei 40 giorni è stata spesso indicata dalla giurisprudenza e dalla dottrina come parametro di riferimento per distinguere gli eventi “grave/gravissimo”.
Nel contesto aziendale, un infortunio grave o gravissimo non riguarda solo la durata dell’assenza dal lavoro, ma anche la gravità delle conseguenze per il lavoratore: perdita delle funzionalità, decesso, rischio di vita.
In queste situazioni scattano obblighi specifici per datore di lavoro, dirigenti e imprese, tra cui:
La mancata ottemperanza può comportare sanzioni amministrative e penali, oltre all’applicazione della responsabilità ai sensi del D.Lgs. 231/2001 per reato di infortunio.
Gli infortuni gravi e gravissimi nascono da molteplici fattori che interagiscono nel ciclo produttivo: carenze nelle procedure, attrezzature non sicure, scarsa formazione, lavori in spazi confinati, presenza di atmosfere pericolose.
I settori maggiormente a rischio in Italia sono: edilizia, manutenzione industriale, logistica, lavori in quota e impianti ad alta energia. In questi ambiti la combinazione di persone, macchine, materiali e ambienti complessi aumenta la probabilità che un evento potenzialmente banale evolva in un dramma.
Identificare chiaramente i fattori causali e le condizioni favorevoli all’evento è parte integrante della valutazione del rischio aziendale.
Per evitare che un evento limite si verifichi, è necessario adottare un approccio sistematico che coinvolga l’intera azienda. Ecco alcune linee guida:
La valutazione dei rischi prevista dall’art. 28 del D.Lgs. 81/2008 deve prevedere l’analisi specifica dei rischi che possono portare a infortuni gravi: rischio lavorazioni in quota, spazi confinati, movimentazioni eccezionali etc. Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) deve essere aggiornato, consultato e condiviso.
Bisogna definire e comunicare le procedure che regolano i lavori pericolosi, formare adeguatamente i lavoratori e i responsabili, effettuare esercitazioni e simulazioni. La formazione specifica contribuisce a diminuire l’errore umano, fattore presente in molti infortuni gravi.
Interventi di monitoraggio (es. ambienti confinati, agenti chimici, vibrazioni, rumore) e verifiche tecniche periodiche delle attrezzature sono fondamentali per ridurre la probabilità dell’evento.
Un sistema efficace prevede non solo la segnalazione degli infortuni, ma anche dei near-miss (quasi incidenti) e la loro analisi. L’adozione di un processo di miglioramento continuo permette di intercettare condizioni latenti prima che si manifestino in eventi gravi.
La sicurezza sul lavoro non è solo tutela legale, ma impegno verso la vita delle persone. Conoscere le definizioni, rispettare la normativa, attuare sistemi di prevenzione e affidarsi a competenze specialistiche sono passaggi imprescindibili.
Affidarsi a un partner esperto come Co.Di.Me. nella gestione integrata della sicurezza sul lavoro significa scegliere di prevenire in modo concreto e sistematico gli eventi più gravi e potenzialmente drammatici.
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