Come prevenire il rischio elettrico: gli obblighi del datore di lavoro

Il rischio elettrico durante l'attività lavorativa rappresenta una delle principali fonti di incidenti e decessi sul luogo di lavoro.

I lavoratori che operano con l'elettricità, come ad esempio gli elettricisti, i tecnici di manutenzione e gli operatori di apparecchiature elettriche, sono particolarmente esposti ai rischi associati alla conduzione della corrente.

In quest’articolo esploreremo il rischio elettrico, spiegando anche le disposizioni del Testo Unico sulla sicurezza dei lavoratori e la Norma CEI 11 27.

Cosa si intende per rischio elettrico: definizione

Il rischio elettrico in un contesto lavorativo si riflette nella possibilità che i lavoratori possano trovarsi esposti a situazioni pericolose causate da correnti elettriche durante l'esecuzione delle proprie mansioni.

Le fonti di rischio elettrico in un ambiente di lavoro possono originarsi da diverse circostanze, come la negligenza nella manutenzione degli impianti elettrici, la presenza di cavi elettrici danneggiati o installati in modo scorretto, l'utilizzo di attrezzature elettriche non conformi alle normative di sicurezza, una scarsa formazione (https://www.codime.com/i-nostri-corsi/) del personale riguardo all'utilizzo di tali attrezzature, l'isolamento insufficiente delle parti attive degli impianti elettrici, l'assenza di dispositivi di protezione, e così via.

Il pericolo elettrico può manifestarsi attraverso:

  • contatto diretto o indiretto;
  • innesco e propagazione di incendi e ustioni causate da sovratemperature pericolose, archi elettrici e radiazioni;
  • innesco di esplosioni;
  • fulminazione diretta e indiretta;
  • sovratensioni;
  • altre condizioni di guasto.

Quali sono le implicazioni del rischio elettrico?

Il rischio elettrico può comportare diverse conseguenze negative per la sicurezza e la salute dei lavoratori, nonché per le attrezzature aziendali.

Alcuni degli esiti del pericolo elettrico comprendono:

Elettrocuzione: si verifica quando una corrente elettrica attraversa il corpo umano, potenzialmente causando lesioni gravi o la morte, a seconda dell'entità della corrente e del periodo di esposizione.

Correnti elettriche: che possono provocare gravi bruciature sulla pelle e sui tessuti sottostanti, richiedendo lunghi periodi di guarigione e lasciando cicatrici permanenti.

Fiamme o incendi: possono verificarsi soprattutto durante cortocircuiti o surriscaldamenti di cavi elettrici o apparecchiature.

Danni alle proprietà e interruzione delle attrezzature industriali: il rischio elettrico può causare danni significativi alle proprietà aziendali e interruzioni nell'operatività delle attrezzature industriali.

Effetti a lungo termine sulla salute: comprendono danni ai nervi, alla vista, all'udito e al cuore, influenzando la salute a lungo termine dei lavoratori esposti.

Senza dimenticare che l'esperienza di un incidente legato all'elettrocuzione o al rischio elettrico può generare effetti psicologici a lungo termine, tra cui ansia, stress post-traumatico e depressione. Pertanto, la conoscenza da parte del datore di lavoro delle normative sul rischio elettrico e l'adozione di misure adeguate sono fondamentali per la tutela sia dell'azienda che dei lavoratori.

Normativa sul Rischio Elettrico 81/08

Le direttive relative alla gestione del rischio elettrico sono presenti sia nel Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro, D.lgs 81/08, che nella Norma CEI 11-27.

Il Decreto Legislativo 81/08, noto come il Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro, disciplina il rischio elettrico nell'ambiente lavorativo e stabilisce gli obblighi dei datori di lavoro in materia di prevenzione e tutela dei lavoratori esposti a questo tipo di rischio.

La Norma CEI 11-27 fornisce indicazioni dettagliate per prevenire il rischio elettrico sul luogo di lavoro, con l'obiettivo di assicurare la sicurezza dei lavoratori. Questa normativa definisce il rischio elettrico come la possibilità di lesioni o danni fisici causati dall'esposizione a correnti elettriche, stabilendo una serie di obblighi per i datori di lavoro al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori esposti a questo rischio.

La Normativa CEI 11-27 prevede la definizione di diverse misure di sicurezza atte a prevenire situazioni di rischio elettrico.

Tra queste, vi sono:

  • la messa a terra delle parti metalliche delle attrezzature e degli impianti,
  • l'utilizzo di dispositivi di protezione contro sovratensioni e cortocircuiti,
  • la selezione di attrezzature elettriche conformi alle norme di sicurezza,
  • l'implementazione di procedure sicure.

Questa normativa si applica a una vasta gamma di attività che coinvolgono l'uso di energia elettrica, come l'installazione e manutenzione di impianti elettrici, la produzione e distribuzione di energia elettrica, lavori elettrici sotto tensione, utilizzo di attrezzature elettriche, lavorazione di materiali conduttori, e tante altre.

Rischio elettrico e responsabilità del datore di lavoro

Il datore di lavoro deve adottare tutte le misure necessarie per garantire la tutela dei lavoratori da tutti i potenziali rischi di natura elettrica legati all'utilizzo di materiali, apparecchiature e impianti elettrici forniti loro.

A questo scopo, il datore di lavoro esegue una valutazione del rischio elettrico, prendendo in considerazione i seguenti aspetti:

a) le condizioni e le caratteristiche specifiche del lavoro, comprese eventuali interferenze;

b) i rischi presenti nell'ambiente di lavoro;

c) tutte le condizioni di esercizio prevedibili.

La valutazione del rischio deve essere condotta con il supporto di un professionista competente e deve tener conto delle peculiarità degli impianti elettrici, delle attrezzature elettriche e dell'ambiente di lavoro in cui si svolgono le attività. In seguito alla valutazione del rischio elettrico, il datore di lavoro implementa misure tecniche ed organizzative volte a eliminare o minimizzare i rischi presenti. A tale scopo, si individuano i dispositivi di protezione collettivi e individuali necessari per condurre il lavoro in sicurezza, e vengono predisposte procedure di utilizzo e manutenzione per assicurare nel tempo il mantenimento del livello di sicurezza raggiunto mediante l'adozione di adeguate misure preventive.

Prevenzione del rischio elettrico: le misure per i lavoratori

Per mitigare i rischi elettrici sul luogo di lavoro, è cruciale attenersi alle norme di sicurezza e adottare tutte le precauzioni necessarie.

In particolare, è imperativo:

  • garantire al personale una formazione adeguata riguardo all'utilizzo delle attrezzature elettriche,
  • effettuare regolarmente la manutenzione degli impianti,
  • impiegare esclusivamente strumenti elettrici certificati e conformi alle normative di sicurezza,
  • installare dispositivi di protezione, come i dispositivi di interruzione automatica dell'alimentazione (RCD).

Previeni il rischio elettrico con Co.Di.Me.: servizi, formazione e supporto

La prevenzione del rischio elettrico è un tema di primaria importanza per la sicurezza nei luoghi di lavoro e richiede massima attenzione e impegno.

In Co.Di.Me., ci impegniamo a garantire che tutte le aziende, indipendentemente dalle dimensioni e dal settore, rispettino il Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro.

Offriamo supporto ai titolari di aziende attraverso una gamma di servizi, compresa la valutazione dei rischi e la redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), evitando errori che potrebbero comportare pesanti sanzioni.

Forniamo anche figure professionali per la prevenzione dei rischi, come Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), medici competenti e altri professionisti.

I nostri corsi di formazione, condotti da docenti certificati, sono disponibili sia in modalità presenziale che online.

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